In origine era “Specchio specchio delle mie brame”, poi è arrivata la voglia di “venire bene” nelle fotografie. Ma oggi che social network e chat sono entrati a far parte delle nostre vite e le webcam sono collegate a tutti i computer, l’idea di un ritocchino per molti trova origine proprio nella voglia di apparire al meglio in video.

D’altra parte, Skype e Face Time sembrano fatti apposta per far venire dubbi sulla propria bellezza anche alle persone piene di autostima. La bassa definizione delle videocamere, la pessima illuminazione e la tendenza ad assumere posizioni strane davanti al monitor fanno sì che chi rivede se stesso in webcam noti (e ingigantisca) difetti che allo specchio passano inosservati.

“Non è che i pazienti mi chiedano un lifting per fare bella figura su Face Time” ha dichiarato al Daily Mail Adam Schaffner, chirurgo plastico di New York “Ma di sicuro mi raccontano di essere insoddisfatti di come appaiono online. Mi dicono di essersi guardati allo specchio, ma di non aver notato difetti che invece hanno scoperto quando si sono rivisti attraverso l’iPhone o l’iPad”. Questo succede perché lo specchio ci restituisce l’immagine che noi abbiamo di noi stessi, mentre Facebook e i social network ci fanno capire come siamo visti dagli altri.

La perdita di tono di muscoli e pelle del viso, soprattutto nella zona di mento e collo, le rughe e le borse sotto gli occhi, un naso troppo grande o dalla forma irregolare: sono questi i difetti che i social network rivelano in modo più impietoso e sono dunque questi i problemi in cima alle richieste di intervento dei “social media users”, uomini e donne, che si rivolgono al chirurgo plastico.