Molte persone sono turbate nel loro aspetto fisico dalla presenza di antiestetici peli, spesso localizzati non solo nelle zone adiacenti alle labbra e degli occhi, ma diffusi in tutto il viso. Le tecniche estetiche di ultima generazione mirano a risolvere in modo definitivo il problema, il quale può rappresentare una vera ‘scocciatura’ per tutte le persone che ne soffrono.

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Con le tecniche di epilazione permanente si possono infatti distruggere i follicoli dei peli, inibendo in modo definitivo la loro ricrescita. Nel panorama delle tecniche di epilazione disponibili, molte sono le alternative tra cui scegliere, ma la maggior parte di esse sono provvisorie e risolvono solo in modo superficiale ed effimero il problema. E’ corretto affermare che le uniche pratiche realmente efficaci sono il laser e la luce pulsata, in quanto distruggono in modo selettivo e soprattutto definitivo i follicoli che danno origine ai peli superficiali.

Quale principio alimenta le tecniche di laser e la luce pulsata?

Esse sfruttano la capacità della luce di penetrare per una lunghezza di pochi millimetri nella pelle e di raggiungere i follicoli che risiedono in queste sezioni. I loro scopo è quello di scaldarli fino a determinarne la distruzione e quindi la successiva ricrescita. I raggi di luce immessi sono talmente precisi da poter raggiungere anche i peli più piccoli, assicurando un’azione completa.

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Va considerato che la luce impiegata nel trattamento deve avere delle caratteristiche particolari e ben definite, per raggiungere i follicoli più profondi senza scaldare in modo eccessivo la pelle.

Che risultati si ottengono con queste terapie?

Poche applicazioni possono regalare dei risultati sorprendenti, soprattutto alle persone abituate ad estenuanti cicli di cerette e di epilazione manuale. Le sedute da praticare vengono indicate da un medico specialista, il quale può comprendere la portata del problema ed intervenire con la terapia adeguata alla risoluzione. Vengono così fissate delle sedute di laser terapia o di luce pulsata, durante le quali si ottengono i primi risultati visibili. Dopo il primo trattamento si verifica solitamente una caduta spontanea dei peli ,che può avere una durata stimabile dai trenta giorni e oltre. A ciò segue la ricrescita dei peli, ma essa si manifesta in quantità molto minore e con una consistenza visibilmente assottigliata. Segue a questo periodo un nuovo trattamento identico al primo, il quale apporta lo stesso risultato di caduta temporanea ma sicuramente più lunga in termini di durata.

La bontà del trattamento risiede nel fatto che le sedute dovranno essere ripetute in tempi sempre più lunghi, in quanto i peli ricresceranno con intensità via via minore. Va considerato che assieme ai peli se ne andranno anche tutti i problemi legati ad essi e, nello specifico, i fastidiosi peli incarniti e le conseguenze legate alla grana della pelle, quali la ruvidezza e la presenza di macchie derivanti dalla depilazione manuale. Alle terapie conseguirà quindi la definizione di una pelle più morbida, visibilmente glabra e soffice al tatto. Il numero dei trattamenti e la durata in termini temporali dell’intero ciclo dipendono ovviamente dalla portata del problema, ma in genere un anno di trattamento porta con se risultati ottimali sotto ogni punto di vista.

Quale è la differenza tra laser e luce pulsata?

In questo caso non si può parlare di vera e propria differenza, in quanto la luce pulsata è da considerarsi come l’evoluzione del laser. Alcuni anni fa l’unica tecnica disponibile per generare la luce ideale alla terapia era per appunto il laser, in quanto è una tipologia di luce molto potente e facilmente direzionabile. L’evoluzione nel campo della tecnologia applicata alla medicina estetica ha regalato la possibilità di impiegare la luce pulsata, perché essa genera una luce simile ma con effetti ugualmente efficaci in termini del trattamento del problema. La luce pulsata offre inoltre una funzionalità più versatile, è meno costosa del laser e può essere praticata anche presso la propria abitazione, in quanto di sicuro e facile impiego.

A chi è dedicato il trattamento?

A tutte le persone che presentano antiestetici peli superflui e desiderano eliminarli in modo sicuro, indolore ed efficace. La legge della luce pulsata preferisce i peli scuri e la pelle bianca. Per quale motivo? Semplicemente perché la luce è in grado di colpire i peli più scuri e di bruciarli meglio, evitando di riscaldare troppo la pelle chiara che normalmente è più delicata e sensibile.

Esistono delle controindicazioni?

Come per qualsiasi trattamento dermatologico, la pelle danneggiata da malattie oppure colpita da traumi non può essere trattata. Se ciò presenta una natura temporanea è sufficiente che le parti interessate guariscano per poter sottoporsi al trattamento in sicurezza. Anche alcune patologie della pelle possono inibire il funzionamento delle tecniche di epilazione, ma esse sono piuttosto rare. Va considerato che la pelle scura può non essere trattabile con la tecnica della luce pulsata, in quanto si rischia di riscaldare troppo la zona alla ricerca del follicolo. Se la tonalità della pelle deriva dall’abbronzatura è preferibile lasciarla scemare, mentre se essa deriva da condizioni naturali è preferibile consultare in merito uno specialista.

Il trattamento di epilazione definitiva è doloroso?

Ogni parte del corpo presenta una sensibilità diversa e ogni soggetto possiede una percezione al dolore differente. Queste ragioni portano alla conclusione che l’epilazione definitiva può risultare fastidiosa in alcune zone particolarmente sensibili, ma mai dolorosa. Testimonianze affermano che sottoporsi ad una normale ceretta provoca molto più fastidio e dolore diffuso. Queste tecniche possono proporre un leggero senso di pizzicore nelle parti più sensibili, quali baffetti, bikini o ascelle, zone naturalmente molto sensibili e ricche di terminazioni nervose.

Come si comporta la pelle dopo il trattamento?

Immediatamente dopo essersi sottoposti ad un trattamento di epilazione definitiva, le zone trattate possono presentarsi leggermente arrossate e si può avvertire una lieve sensazione di calore diffuso. Queste conseguenze sonno naturali di un’immissione di calore nell’organismo e del contatto che la pelle ha subito con la fonte luminosa, ma scompaiono naturalmente entro poche ore.

Quali accorgimenti si devono mettere in atto dopo il trattamento?

Non vi sono particolari prodotti da usare, ma è importante idratare la zona con una buona crema, magari a composizione naturale e lenitiva nella sua composizione. I prodotti naturali non contengono infatti prodotti chimici che possono soffocare la pelle. In questo particolare momento essa ha bisogno di essere rasserenata e trattata con prodotti qualitativamente eccellenti.

Al contempo è consigliato evitare l’esposizione solare e la pratica dell’abbronzatura artificiale, cioè delle lampade per alcuni giorni dopo il trattamento. Questo accorgimento aiuta la pelle a rigenerarsi e a chiudere la piccola cicatrice che la luce ha apportato in modo completo, sicuro e soprattutto definitivo.