Non lascia cicatrici e segni chirurgici, neppure dove i capelli sono stati prelevati. È la tecnica a singole unità follicolari Trilix, impiegata nel trapianto di capelli che ha rivoluzionato il mondo della chirurgia tricologica. E i capelli ricrescono in modo naturale, per un risultato permanente nel tempo.

Se fino a ieri parlare di autotrapianto evocava –a ragione!- immagini di sapore quasi tragicomico, come il famoso “effetto bambola”, oggi la chirurgia tricologica ha un approccio ben diverso, come diverso è appunto il vissuto –e le attese!- di ciascuno.

Ce ne parla uno dei protagonisti di questa silenziosa rivoluzione microchirurgica, il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova e padre di alcune tecniche di micro chirurgia estetica.

“La chirurgia tricologica più attuale deve tenere presente alcune condizioni che soddisfino il paziente più scrupoloso. L’esito del trapianto deve essere naturale, innanzitutto, e deve essere stabile nel tempo”, analizza lo specialista. “La tecnica Trilix di trapianto capelli a singole unità follicolari è stata messa a punto seguendo esattamente questi obiettivi”.

TRAPIANTO FUE CON TRILIX, LA MICRO CHIRURGIA
La cosiddetta FUE (Follicular Unit Extraction) è la tecnica di trapianto di capelli con prelievo di singole unità follicolari in luogo del tradizionale prelievo del lembo cutaneo. Per infoltire le parti calve, vengono impiegati elementi vitali (ovvero follicolo pilifero e annessi cutanei) prelevati dalla nuca, in modo preciso e singolarmente, prassi possibile solo grazie al Trilix, lo strumento di ideazione del dottor Pallaoro stesso. Il Trilix è una sorta di micro-drill chirurgico che sostituisce il bisturi e può asportare l’unità follicolare vitale senza lunghe escissioni.

“Dove si preleva il follicolo — spiega il dottor Pallaoro — il Trilix lascia un foro di diametro ridotto che guarirà senza suture. Per l’impianto nella zona glabra, viene creata la sede (micro tasca chirurgica) con lo stesso strumento, facendo combaciare perfettamente i micro lembi senza innescare processi cicatriziali visibili”.

Il paziente, dopo una decina di giorni (o quando saranno cadute le crosticine), riprende la normale vita sociale e i follicoli riprenderanno lentamente e gradualmente la loro attività fisiologica, senza imbarazzi da parte del paziente.

I vantaggi della tecnica FUE con metodo Trilix

  • nessuna cicatrice orizzontale sulla nuca (fondamentale per chi porta abitualmente i capelli corti)
  • zero visibilità delle cicatrici nella zona ricevente
  • naturalezza della disposizione dei nuovi elementi (senza l’effetto “isole” o “bambola”)
  • naturalezza del rinfoltimento anche con i capelli corti (grazie all’altissima precisione)
  • trapianto di lunga durata (i capelli trapiantati non cadono)
  • ricrescita graduale e discreta (niente imbarazzanti spiegazioni agli interlocutori)
  • il paziente non viene rasato (fondamentale per chi porta acconciature particolari o per le donne)