Grazie ai notevoli progressi fatti dalla Chirurgia Estetica i metodi di ringiovanimento del viso si orientano sempre più verso tecniche d’intervento a ridotta invasività, in grado di rispettare, e non stravolgere, la fisionomia del volto.

Naturalmente la scelta della tecnica deve tener conto del tipo di paziente che ci troviamo di fronte, della sua età, dello stato della sua cute e dei tessuti sottocutanei, del tono muscolare, …

Se la decisione di “ritoccarsi” viene presa quando i danni causati dal passare del tempo sono ancora di modesta entità, è oggi possibile scegliere tra un’ampia gamma di tecniche mini invasive per il miglioramento ed il mantenimento di un aspetto giovanile.

soft lifting

Una delle tecniche più innovative, che sta riscuotendo un grande successo per la sua mini invasività e rapidità di esecuzione, fa uso di uno speciale filo di materiale plastico molto flessibile e resistente, e non richiede tagli, né punti di sutura, né medicazioni visibili.

Si tratta di un sistema rivoluzionario: un sottile filo con numerosissime piccolissime “spine” sulla sua superficie che consentono di ancorarlo nel tessuto sottocutaneo dopo averlo tirato e sollevato quanto basta; lo si posiziona mediante un particolare ago, lungo e flessibile, introdotto nelle zone che si è deciso di sollevare.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale: il risultato è immediatamente apprezzabile e ha una durata di alcuni anni.
E’ inoltre possibile inserire altri fili nel corso del tempo, orientandoli opportunamente per mantenere o migliorare ulteriormente i risultati.

Non ci sono ferite visibili: l’unica precauzione postoperatoria è quella di ridurre il più possibile i movimenti del volto nei primi 4–5 giorni dopo l’intervento.
Questa tecnica consente di “tirare” e “sollevare” la fronte, la regione temporale, gli zigomi, la mandibole ed anche il collo.

Dott. Giuseppe Serpieri
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