Materiali e metodi: Analisi dello strumento chirurgico Quick Lipo® e HDB® Liposistem con micromanipolo da 2 mm. (marchi depositati), sono due macchine chirurgiche deputate alla migliore lipoemulsificazione del tessuto adiposo negli accumuli adiposi localizzati e/o diffusi e nella cellulite. (liposuzione ultrasonica).


Quick Lipo® si propone un utilizzo prettamente ambulatoriale essendo legata anche al nuovo manipolo esterno SHDB®, e alle dimensioni uniche della cannula di due mm.

HDB® Liposistem con manipolo piccolo (P4) è una macchina prettamente da sala operatoria che ha come surplus la possibilità di poter utilizzare un manipolo con cannula da 2 mm. per trattare zone limitate o effettuare revisioni di pregresse lipo, o lipo in sala operatoria in multisessione.

Entrambi gli strumenti chirurgici sono rispettosi delle strutture anatomiche circostanti che non siano gli adipociti (vedi lavori Pubblicati sulla Liposuzione Ultrasonica e sulla cavitazione SHDB®).
Gli ultrasuoni hanno effetti drenanti sulle sistema vascolare e linfatico.

La particolare forma della cannula, completamente piena ed arrotondata, a doppio profilo esponenziale minimizza i traumi ai tessuti circostanti anche durante la manovra iniziale di tunnellizzazione.
Divaricando i tessuti e i tralci fibrotici la cannula avanza all’interno della zona trattata senza tranciare il tessuto fibrotico il sistema linfatico e vascolare, indipendentemente dalla velocità con cui si esegue la lipoemulsificazione.

Particolari caratteristiche della Quick Lipo® e HDB® sono di essere:
Soft nell’utilizzo per l’emulsificazione delle cellule dì grasso.

Minimamente invasiva nelle vie di accesso al tessuto adiposo in quanto le incisioni dei fori per ingresso cannula sono di diametro molto contenuto (1,5–2 mm).

Cold per non causare scottature dei bordi fori ingresso cannula e all’interno della zona trattata.

La cannula ultrasonica rimanendo fredda durante il trattamento non necessita di protezioni sull’accesso cutaneo di 2 mm. attraverso il quale si introduce la cannula stessa, quindi mantenendo detta incisione piccola e dello stesso diametro della cannula. Il vantaggio è che non sono necessari protettori cutanei che inevitabilmente renderebbero più visibile l’accesso cutaneo della cannula.

Intelligente perché lo strumento è programmabile dall’operatore per ogni cannula attuale e futura anche per lunghezze maggiori.

Upgradabile per ulteriori e future applicazioni in campo medico (il generatore d’ultrasuoni è già in sperimentazione in altre funzioni come quella di scollatore).

Altre caratteristiche insite allo strumento sono la ricerca automatica della frequenza di lavoro per ogni singola cannula (test frequency) ed il test automatico della frequenza operativa che si ripete ogni 15 sec.HDB® e 9 sec. Quick Lipo® durante l’uso per ottimizzare la potenza e mantenere un riscaldamento quasi nullo.

Molto importante è, inoltre, la protezione selettiva in tempo reale con riconoscimento parti dure e molli da parte della macchina sull’uscita di potenza (soft switch on/off) quando si incontrano strutture organiche (vascolari ecc) diverse dal grasso.

Autodiagnostica preventiva su eventuali microfratture che si possono verificare nella cannula utilizzata anche non visibili, (auto off + alarm , non resetable) che a lungo andare potrebbero provocare rotture improvvise della cannula stessa durante l’intervento.

Presenza d’allarme su malfunzionamento e “circuito open”.
Economia nell’utilizzo con costo di gestione molto basso.
I materiali usati per le cannule sono biologicamente compatibili “Titanio”.
Le apparecchiature rispettano la direttiva IMQ sulle macchine invasive 93/42.
SONO STATI EFFETTUATI oltre 1000 INTERVENTI di Microliposcultura Quick Lipo® e HDB®.

Tutti gli interventi stati svolti in anestesia locale usando il metodo della tumescenza con soluzione di Klein modificata.

La soluzione è composta da:
Soluzione Fisiologica in 500 ml
Lidocaina 2% 10ml
Adrenalina 0,5ml prelevata da una fiala da 1 ml 1%
Sol. Bicarbonato 2 ml

Le proporzioni dei farmaci da diluire nella soluzione fisiologica sono da utilizzare unicamente con bassi volumi di infiltrazione (max 500 ml totali).

Ogni uso di tale soluzione per infiltrare volumi maggiori è da ritenersi improprio visto che è stata proporzionata appositamente per la microliposcultura.

Una lieve sedazione farmacologia è stata utilizzata con il consenso esplicito del paziente e comunque in sala operatoria.

La sedazione è stata indotta via accesso venoso dal’anestesista durante le varie fasi dell’intervento.

Come usare la Quick Lipo® / HDB® La quantità di soluzione di Klein infiltrata è variabile tra i 50ml e i 500ml a seconda della zona da trattare.

Successivamente alla tumescenza (che è necessaria per aumentare l’effetto dirompente della cavitazione ultrasonica) inizia il vero e proprio trattamento con la microcannula.

Prima di avviare la lipoemulsificazione premendo il comando a pedale, si consiglia:
1) effettuare 2 / 3 tunnellizzazioni con la cannula senza che questa sia attivata in modo che il foro si adatti perfettamente alla cannula che a sua volta riuscirà a scorrere meglio in quanto con il movimento la cannula si sarà “lubrificata”, abbassando le resistenze di scorrimento. Tutto questo viene effettuato per ridurre l’impatto traumatico e di frizione della cannula sul foro ingresso.

2) Prima di attivare la lipoemulsificazione assicurarsi che la cannula sia inserita all’interno della zona da trattare per almeno la metà della sua lunghezza attraverso il foro di accesso precedentemente praticato.
Solo successivamente tenere premuto il pedale di ON dando avvio alla lipoemulsificazione del grasso.

Sempre, prima di uscire la cannula dal foro disattivare l’apparecchiatura sollevando il piede dal pedale di “on”.
Queste semplici precauzioni salveranno la cute che circonda il foro ingresso da possibili abrasioni.

La cannula è progettata per resistere a lungo ed effettuare decine di operazioni senza problemi particolari.
E’ buona norma, comunque, a fine di ogni intervento e prima di effettuarne uno nuovo (come farebbe un buon comandante di aereo dopo ogni volo) verificare visivamente che la punta arrotondata della cannula e la cannula stessa sia sempre in perfette condizioni.

In caso si riscontrassero delle scalfitture o delle difformità utilizzare la cannula di scorta e rendere la cannula usata all’assistenza.

La lipoemulsificazione Quicklipo®/HDB® deve essere effettuata sulla zona da trattare descrivendo con il movimento della cannula dei ventagli per area di azione e agendo a diverse profondità del pannicolo adiposo con passaggi successivi e sovrapposti.

Durante questi passaggi bisogna avere l’accortezza di non superficializzare mai troppo l’azione della cannula stessa onde evitare inestetismi della cute.

Per ottenere un’omogenea ed uniforme emulsificazione delle cellule adipose vale la regola di non soffermarsi mai troppo su un singolo punto o zona da trattare.

I “ventagli” descritti idealmente durante la lipoemulsificazione possono incrociarsi o sovrapporsi per abbracciare zone limitrofe.

Il movimento di andirivieni che andiamo ad utilizzare descrivendo delle zone a ventaglio virtuali deve essere effettuato con movimenti lunghi ma precisi, impugnando bene il manipolo.

Impugnare bene il manipolo non significa che questo sempre ed in qualsiasi modo comunque debba essere approfondito ed affondato nella zona che si sta trattando, tenendolo fortemente stretto in pugno, ma vuol dire che, se ci si rende conto di essere in una zona diversa da quella trattata: il manipolo, così come lo si teneva saldamente stretto nel palmo un secondo prima, così debba scivolare dentro la mano (allentando la presa) in modo che non venga spinto verso e contro la zona non desiderata. I tralci fibrotici che si incontrano sulla zona di “sventagliamento” della cannula devono essere saltati abilmente ogni volta che si indietreggia con il manipolo per poi riaffondare nuovamente nel tessuto adiposo nella nuova direzione impressa alla cannula.

La velocità con cui si esegue la lipoemulsificazione varia a secondo della consistenza del tessuto adiposo e delle resistenze che si incontrano a superare i vari setti e tralci fibrotici.

Dopo aver emulsificato con vari passaggi tutta la zona che avevamo tratteggiato precedentemente, decidiamo di sospendere la lipoemulsificazione quando:

1) si avverte nettamente la sensazione che il grasso oppone solo una minima resistenza all’avanzamento della cannula.

2) La zona al tatto appare soffice e malleabile

3) Togliendo la cannula si nota una fuoriuscita di liquido emulsificato dal foro stesso.
A questo punto utilizzando delle garze sterili opportunamente arrotolate e aiutandoci con le mani si favorisce la fuoriuscita del grasso emulsificato attraverso il forellino.

Dopo aver drenato a sufficienza la zona trattata siamo di fronte a due possibili scelte da applicare a secondo di quello che abbiamo pianificato con il paziente a alle nostre scelte personali.

La prima possibile soluzione:
è quella di terminare l’operazione chiudendo il foro ingresso cannula con sterilstrip o punto sutura 6.
Coprire lo strip con garze sterili per assorbire eventuale fuoriuscita liquidi e applicare del cerotto tipo fixomul o altro simile.

L’applicazione di una guaina compressiva o corpetto è da valutare di volta in volta e dipende dal caso e dalle quantità trattate, comunque sia questa può essere utilizzata senza problemi.

Dopo 8/10 giorni, una volta rimossi i cerotti la zona viene trattata tramite la cavitazione transdermica esterna per circa 7/10 minuti attenendosi al protocollo per i trattamenti post HDB® o Quick Lipo®.
La cavitazione SHDB® esterna và effettuata 1 volta a settimana sulla stessa zona per un numero di trattamenti variabili tra 7 e 12 in totale. Ulteriori trattamenti potranno essere effettuati successivamente con la seguente tempistica: 1 trattamento ogni 20 30 giorni come mantenimento e miglioramento del rimodellamento della zona.

Il mantenimento è facoltativo e non indispensabile per una perfetta riuscita dell’intervento ma altresì non si può negare che sicuramente concorre a migliorare ulteriormente la qualità della cute l’aspetto visivo e la velocità di guarigione completa. (sappiamo che qualsiasi liposcultura necessita di almeno sei mesi per una buona guarigione e rimodellamento/qualità della pelle. L’eventuale mantenimento và concordato con la paziente a secondo della tipologia e delle aspettative/possibilità economiche. Personalmente ho un’ ottima adesione al mantenimento che poi diventa “strutturale” nella vita della paziente programmando un trattamento mensile per tre mesi due/tre volte l’anno.

Il trattamento esterno di cavitazione transdermica SHDB® è indispensabile e necessario nel post Quick Lipo® e HDB® micro manipolo (nonché nella lipo HDB® normale) perché dai risultati ottenuti e dai test effettuati si evince che oltre ad un effetto immediato di sblocco dell’area trattata dall’edema favorendo il riassorbimento e la riduzione dell’emulsificato rimasto sotto la pelle, nonché la ulteriore lipolisi che effettua sugli adipociti eventualmente rimasti, effettua un’importantissima azione di trasformazione del tessuto fibrotico di sostegno della pelle e un rimodellamento della stessa che va vista con occhi diversi di quello che si è fatto fino ad oggi per l’importanza che riveste nel sorreggere la pelle sovrastante riadattandosi al nuovo volume ottenuto.

Ciò è possibile grazie proprio al rimaneggiamento che si evince la forma di energia termica ultrasonica effettua sui ponti delle stutture fibrotiche smollandole ma non rompendole e riducendole così che con il post lipo e il continuarsi dell’effetto esterno di questa forma di energia la struttura fibrotica si riadatta e riplasma sulla nuova forma ottenuta ricreando, man mano che guarisce una nuova struttura e dei nuovi ponti fibrotici perfettamente adatti e formatosi per sopportare la nuova struttura e forma.

Alla Luce di tutto questo si può affermare che la stuttura fibrotica è indispensabile per una corretta tonicità della pelle e che questa non và disintegrata sciolta o tagliata ma và rimodellata portandola con Quick Lipo SHDB® ad uno stato fisico in cui gli si può imprimere qualsiasi nuova forma “rimodellamento del tessuto fibrotico” che poi va mantenuto e si consolida definitivamente con la guarigione, rispecchiando la nuova forma ottenuta.

Per questo motivo, (salvo in casi particolari e comunque con delle precauzioni) consiglio di non effettuare mai massaggi manuali connettivali sulla zona appena operata perché questi andrebbero ad agire sul tessuto fibrotico che sta assumendo la nuova forma modificandolo, scollandolo e complicando alquanto il risultato allungando i tempi di guarigione.

La cavitazione esterna SHDB® diversamente è indicata in quanto esercitando inoltre delle compressioni ritmiche dall’alto verso il basso compatta e definisce la zona precedentemete emulsificata migliorando enormemente la velocità di guarigione e la qualità assoluta di risultato.

La seconda possibile soluzione: è quella di associare alla fine della lipoemulsificazione una breve ma efficace microaspirazione del grasso sciolto tramite una micro cannula con fori non taglienti ma capaci di aspirare solo il grasso che è stato sciolto precedentemente.

Tale microcannula deve essere utilizzata esclusivamente con aspirazione a siringa, in genere da 20 cc. con attacco Luer. Con la siringa di 20 cc ad ago eccentrico o normale si ha una forza di
aspirazione non elevata e quindi mini invasiva un miglior controllo della forza aspirante applicata modulando il blocca stantuffo della siringa e una miglior maneggevolezza della stessa.

La mini invasività della associazione lipoemulsificazione-aspirazione rispetto ad una lipo normale è nei termini di Meno -80% invasività rispetto ad altri sistemi lipo.

L’aspirazione deve essere condotto fino a ottenere circa il 20–35% di aspirato rispetto alla soluzione infiltrata precedentemente o qualora l’aspirato si presentasse molto sanguinolento.

Per il resto il foro viene chiuso tramite sterilstrip e garze sterili coperte da cerotto tipo fixomultensoplast. Il trattamento con la cavitazione trans dermica esterna SHDB® è sovrapponibile e del tutto identica alla tecnica senza aspirazione, unica avvertenza iniziarla dopo 10 giorni dall’intervento.

I risultati dopo sei mesi sono sovrapponibili anche se lo svuotamento effettuato con l’associazione della piccola parziale aspirazione potrebbe far pensare diversamente e comunque le differenze tra le due metidiche sono minime. La scelta dell’una o dell’altra soluzione sono affidate al buon senso, all’esperienza e agli accordi che solo un professionista come un medico può avere. Di volta in volta la scelta può variare e si accorda alle diverse esigenze.

Conclusioni
La Quick Lipo® e HDB®, possono darci grandissime soddisfazioni anche in ambienti come il nostro ambulatorio purchè si rispettino tutti i dettami riservati alla conduzione esemplare dell’ambulatorio medico chirurgico.

Il paziente và trattato con terapia antibiotica e fans Ciprofloxacina 500×2, paracetamolo 1000 mg.
Il controllo con rimozione cerotti e sterilstrip viene effettuato a distanza di 45 giorni dall’intervento.

Salvo Dott. Scandura MD
Inventore della cavitazione “SHDB®” e della “Quick Lipo®” sviluppo e ricerca Quick Lipo®, HDB®, SHDB® .