Dormire bene è uno degli aspetti fondamentali per una vita sana, anche se riuscirci non è così scontato. Per ricordarlo il 15 marzo si celebra la Giornata mondiale del sonno, organizzata dalla World Association of Sleep Medicine. Il tema scelto per la sesta edizione dell’iniziativa è “Good sleep, healthy aging”, che riserva quindi un occhio di attenzione al riposo di persone in età avanzata.

«Molti anziani hanno problemi con il sonno, ma lo accettano considerandolo un aspetto caratterizzante dell’invecchiamento: in realtà non è affatto così, e uno degli obiettivi di questa Giornata mondiale è proprio sfatare questa falsa credenza» dice Giuseppe Vitale, presidente di Astro Italia, innovativa realtà italiana specializzata in prodotti per dormire bene.

Trascorrere una “buona notte” è un obiettivo raggiungibile a tutte le età ed è un elemento fondamentale per stare in salute: «Gli anziani non dormono poco perché ne hanno meno bisogno — puntualizza Vitale -. Tendono a svegliarsi più spesso e ad avere il sonno più leggero, ma questo non significa che debbano rinunciare a riposare bene».

Secondo recenti studi, circa il 50% degli anziani ha difficoltà a dormire. I problemi di sonno non sono una conseguenza dell’invecchiamento in sé, quanto di alcuni fattori correlati, come disturbi respiratori, cambiamenti nei cicli circadiani del sonno, malattie e assunzione di medicinali.