Lo scopo della liposcultura è rimuovere gli accumuli adiposi localizzati in alcune aree del corpo come addome, natiche, cosce, ginocchia, ma anche mento, collo, e guance. Sovente si parla indistintamente di liposuzione e di liposcultura, intendendo la stessa cosa, ma quali sono le differenze?

liposcultura

Ne parliamo con il chirurgo plastico dott. Salvatore Scandura. “Il termine classico di liposuzione si riferisce ad una semplice aspirazione del grasso, mentre più recentemente è stato introdotto il termine di liposcultura che sarebbe una accurata liposuzione superficiale la quale si completa con un rimodellamento del profilo corporeo, azione che risulta efficace anche per il miglioramento dell’aspetto della cellulite.

La Liposcultura è certamente l’unica metodica che permette di rimodellare in modo definitivo gli accumuli di grasso che creano uno squilibrio tra una parte e l’altra del corpo e che sono dovuti a una caratteristica ereditaria e non al sovrappeso. Io personalmente utilizzo la liposcultura ultrasonica HDB che si avvale di uno strumento esterno che permette di sciogliere il grasso prima della fase chirurgica. Questa metodica presente dei vantaggi in quanto agendo sulla struttura fibrotica di sostegno del grasso e della pelle, si ottiene un effetto lifting della zona trattata, vale a dire che la pelle aderisce al nuovo volume ottenuto evitando che si crei flaccidità, senza cioè il cedimento della pelle in eccesso e mi consente di operare nei piani più superficiali del pannicolo adiposo in quanto tecnica soft, quindi leggera, rispettando così il sistema vascolare e linfatico. Inoltre è meno traumatica, fino all’80%, rispetto alle tecniche tradizionali, visto che la perdita ematica è inferiore all’80%.”

Il trattamento si effettua in anestesia locale, con sedazione, senza rischi di una anestesia generale e la paziente è in grado di riprendere le attività quotidiane già nei giorni successivi allo stesso intervento.