BODY LIFTING: TIRATI SU SOLO DOVE OCCORRE!


Il rilassamento cutaneo é un processo graduale legato ad una serie di cause spesso concatenanti. Uno degli imputati principali é senza dubbio l’età, ma concorrono anche con un certo impatto altri fattori (fototossici, costituzionali, comportamentali, ambientali, meccanici, ovvero di eccessiva tensione della cute dovuta ad un altalenarsi di ingrassamenti/dimagrimenti). Il processo ptosico coinvolge tutta una serie di strutture anatomiche: la pelle, che diventa meno elastica, eccede e si ricopre di rughe e pieghe; le ossa, che si riducono di volume; i muscoli, che si assottigliano e si allungano, scendendo dalla loro sede originale. Il rilassamento colpisce più punti del corpo in maniera e nei tempi del tutto soggettivi. Ma non tutto è perduto. Con la tecnica combinata di chirurgia estetica denominata Body Lifting, oggi è possibile sottoporsi ad un rassodamento multiplo e mirato, beneficiando non solo di un unico intervento (e di un’unica anestesia), ma anche di esiti cicatriziali estremamente ridotti, anche dal punto di vista della visibilità.

TESORO, MI SI E’ RILASSATO IL FONDOSCHIENA!

Tra le molteplici conseguenze dell’invecchiamento troviamo l’alterazione — a livello qualitativo e quantitativo — delle strutture fibrose del derma. Tra queste, collagene ed elastina, che regolano l’elasticità ed il tono della cute, presenti in gran numero nella pelle di una persona giovane. Venendo a mancare questi “sostegni”, si sfalda il naturale sostegno della cute che si rilassa, diventa meno tonica ed inizia a cedere.

RISOLLEVARSI E’ UNA QUESTIONE DI ATTIMI

Braccia, seno, addome, glutei, cosce. Il lifting combinato di queste specifiche zone viene praticato in un’unica seduta, realizzata in anestesia locale o peridurale accompagnata da sedazione. Più interventi in uno, con il vantaggio pratico di ridurre i tempi post operatori (quelli necessari per la guarigione dei tessuti) e di ritrovarsi immediatamente con una silhouette ben rimodellata, tonica e soda come lo era un tempo. Il Body Lifting impiega — per ciascuna area soggetta a ptosi — una specifica tecnica chirurgica, migliorata negli anni recenti dall’apporto del laser ad anidride carbonica e dalla presa in considerazione di determinati accorgimenti volti al miglioramento estetico dei risultati. “Questo insieme di procedure chirurgiche — spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova — viene realizzato in day surgery, avvalendosi di innovative tecniche e strumentazioni chirurgiche, che rendono più rapido e meno disagevole il processo di guarigione, al punto che il ritorno al sociale, nella maggior parte dei casi, si riduce ad una settimana o poco più.”

Chirurgia estetica delle braccia

L’interno braccia é una zona facilmente soggetta a rilassamento. Le braccia “a bandiera” vengono rassodate attraverso due distinte tecniche: il lifting tradizionale, realizzato in una sola seduta, con l’inconveniente di una lunga cicatrice (comunque asportabile a due mesi dall’intervento con la mosaic surgery); il lifting microchirurgico, realizzato in due/tre sedute con il vantaggio di non procurare cicatrici esteticamente rilevanti. Questa tecnica si avvale di un drill microchirurgico, il Trilix, utilizzato anche per il trattamento degli esiti cicatriziali post chirurgia.

Chirurgia estetica del seno

Il seno, essendo praticamente privo di importanti strutture di sostegno, è tra le prime parti colpite dal rilassamento. Il rassodamento chirurgico di questa zona prevede un particolare accorgimento nel praticare le incisioni, spostate leggermente rispetto alla procedura tradizionale in modo da facilitare in un secondo tempo l’eliminazione delle cicatrici con la mosaic surgery. La mastopessi consiste nel risollevamento del complesso areola-capezzolo-ghiandola e nella distensione della pelle, che viene poi suturata con punti interni riassorbibili.

Chirurgia estetica dell’ addome

L’età, la gravidanza, repentini dimagrimenti, una scorretta postura, contribuiscono al rilassamento dell’addome che, nei casi più accentuati, diventa pendulo come fosse un “grembiule”. Un cedimento di questo tipo può dar luogo, sia nell’uomo che nella donna, ad un profondo disagio psicologico anche perché la situazione non può essere ripristinata con diete o ginnastica mirata. Per rassodare l’addome, l’unica via possibile è l’ addominoplastica, oggi realizzato con una particolare tecnica in grado di ridurre al minimo la visibilità dell’esito cicatriziale, confinato entro il bordo di un bikini e comunque trattabile — a due mesi dal rassodamento — con la microchirurgia.

Il lifting addominale prevede l’asportazione della cute in eccesso, l’avvicinamento delle fasce muscolari, il riposizionamento dell’ombelico e l’eventuale liposuzione dell’adipe in eccesso nella zona fianchi/ventre.

Chirurgia dei glutei

Il rilassamento della regione glutea avviene in seguito ad una minore tonicità muscolare dovuta all’invecchiamento cutaneo, ad una variazione di peso od anche alla sedentarietà. Il rassodamento della zona in questione avviene attraverso un’incisione in corrispondenza delle spine iliache, l’eventuale asportazione della cute in eccesso ed il risollevamento delle strutture anatomiche scese dalla loro sede originaria. Anche in questo caso, per evitare cicatrici estese possono essere messi in atto due approcci: uno post chirurgico (la mosaic surgery, di asportazione degli esiti cicatrici) ed uno trans-chirurgico (il lifting microchirurgico, realizzato in due/tre sedute per un rassodamento privo di esiti cicatriziali esteticamente rilevanti).

Lifting cosce

La ptosi in questa sede colpisce maggiormente le donne, favorita tra l’altro dai depositi di adipe e cellulite che interessano tipicamente queste aree. La tecnica tradizionale di risollevamento si svolge attraverso un’unica incisione lungo la piega inguinale, entro la quale viene asportata la cute in eccesso. il lifting tradizionale, realizzato in una sola seduta, con l’inconveniente di una lunga cicatrice (comunque asportabile a due mesi dall’intervento con la mosaic surgery); il lifting microchirurgico, realizzato in due/tre sedute con il vantaggio di non procurare cicatrici esteticamente rilevanti. Quest’ultima tecnica — messa a punto dal dottor Carlo Alberto Pallaoro — si avvale di un drill microchirurgico, il Trilix, utilizzato anche per il trattamento degli esiti cicatriziali post chirurgia.

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