bruxismo

Chi soffre di bruxismo digrigna i denti, lo fa mentre dorme, spesso nella prima parte della notte, fa rumore e disturba il sonno del partner.

Molti pazienti lamentano mal di testa al risveglio, dolore alle mascelle, rumori all’apertura e chiusura della bocca e alterazioni dei movimenti della mandibola.

Questi sintomi possono essere il campanello d’allarme di patologie legate ai muscoli e alle articolazioni del distretto facciale (articolazione temporo mandibolare, muscoli masticatori, ecc.)

Esistono molti fattori che causano queste patologie:

  • fattori occlusali (scorretto allineamento dei denti),
  • psicosociali,
  • stress,
  • fumo.

Quindi patologie multifattoriali: il bruxismo è una di queste. E’ una condizione parafisiologica che può provocare talvolta una precoce e grave usura delle superfici dei denti, un ipertono dei muscoli masticatori, dolore oro-facciale e alterazione della forma delle articolazioni temporo mandibolari.

Esiste anche un brixismo diurno che contempla varie cause: abitudine, nervosismo, stress, attività impegnative, ecc.

Per condurre con successo una terapia che contrasti il bruxismo bisogna:

  1. indagare in primis le condizioni di sovraccarico psicologico e poi un esame del cavo orale potrà mettere in evidenza parafunzioni, abitudini viziate, lesioni articolari, rumori, consunzione dei denti, modificazione delle mucose gengivali ecc.;
  2. regolari visite di controllo magari in occasione delle sedute di igiene orale;
  3. tenere monitorate situazioni di sovraccarico emozionale oltre che fisico e mentale perché queste possono creare reazioni che vanno oltre la componente neurologica e psicologica in quanto sono in gardo di influenzare il sistema immunitario ed endocrino.

I dispositivi terapeutici comprendono speciali “placche” da posizionare in bocca (placca di Michigan di solito) che hanno la funzione sia di proteggere i denti che di rilassare le articolazioni e i muscoli masticatori.

Inoltre abbiamo una nuova metodica: l’uso della tossina botulinica di tipo A.

Nei pazienti affetti da bruxismo si é visto che inoculando la tossina botulinica nel muscolo massetere si é ottenuta la completa scomparsa della sintomatologia clinica e una evidenza soggettiva di “benessere muscolare” per almeno 4 mesi: nessun effetto collaterale, una terapia facile , di immediato sollievo, non invasiva, sicura, veloce, molto ben accettata, di facile gestione e di ottimo confort per il paziente.

Nonostante il recente utilizzo di questa metodica sono emerse da subito le sue enormi potenzialità.

Certamente va ripetuta nel corso dell’anno ma pare che crei una sorta di effetto “memoria positivo” nella muscolatura che messa a riposo ritorna poi a contrarsi di meno evitando l’ipertono muscolare che porta all’esarcebazione del quadro clinico.

Dott. Pietro Martinelli
Odontoiatria e Medicina Estetica Preventiva Antiageing
viale Italia 4, 25126 Brescia
tel: +39.030.48275
www.martinelliodontoiatriaestetica.it