Bisturi o non bisturi: quando si decide di cambiare il proprio aspetto ricorrendo a un “ritocchino”, la scelta è obbligata . Può bastare la medicina estetica o serve sottoporsi un intervento chirurgico? La Società Americana di Chirurgia Plastica Estetica (Asaps) ha pubblicato una lista di quattro domande che possono aiutare a orientarsi. Per capire se preferire lifting, liposuzione, addominoplastica o le corrispettive non chirurgiche, come botulino o filler, sono quattro le domande da porsi e da porre al chirurgo plastico.

1) Quanto dura la convalescenza?

Le opzioni chirurgiche sono più intense e questo significa che è necessario un periodo più lungo di convalescenza. Se non si ha tempo per assentarsi dal lavoro, o non si vuole passare troppo tempo in convalescenza, soluzioni non chirurgiche come il botulino, che hanno un tempo minimo di recupero, possono essere la soluzione.

2) Quanto voglio che duri il risultato?

Uno dei benefici principali di interventi chirurgici come liposuzione o lifting, è che i risultati durano a lungo. Chi si sottopone a un aumento del seno o a un lifting al viso, potrebbe non dover andare più sotto ai ferri, oppure farlo solo dopo molti anni quando i cambiamenti dell’età potrebbero rendere necessario un altro intervento.

3) Quanto voglio spendere?

Mentre la chirurgia plastica è diventata più accessibile negli anni, una procedura come l’addominoplastica risulta più costosa rispetto alle alternative non chirurgiche. Bisogna comunque considerare che, se si sceglie il botulino al posto del lifting, sarà necessario ricorrere a più iniezioni ravvicinate nel tempo. A lungo termine, potrebbe essere più costoso.

4) Voglio un cambiamento drastico?
Molte procedure chirurgiche, come le protesi al seno, implicano un cambiamento notevole nel proprio aspetto, che potrebbe essere notato da amici e parenti. Se non è questo l’effetto che si desidera, meglio optare per una procedura non chirurgica.