Mangi prosciutto e ti passa la sete?

Causa ritenzione idrica, adiposità localizzate, fa venire sete e la cellulite. Il prosciutto è uno degli alimenti più amati e consumati dagli italiani, ma viene spesso accusato di essere la causa di spiacevoli effetti, soprattutto perché in genere contiene molto sale. Di fronte ad uno casereccio tagliato a mano o a uno speck invitante, questa tesi è difficile da confutare, gustare per credere: il sale c’è, anche parecchio, però non è affatto vero che il prosciutto faccia venire sete. Stando alle ultime novità internazionali, invece la fa addirittura passare, e al massimo aumenta solo la fame.

Proprio a questa straordinaria conclusione, che va contro la nostra esperienza soggettiva, arriva un’importante ricerca aerospaziale condotta a Mosca tra il 2009 ed il 2011 ma diffusa solo nei giorni scorsi nella sua versione preliminare.
I ricercatori stavolta hanno effettuato la simulazione di un volo extraterrestre diretto verso Marte, segregando in una finta navicella spaziale 2 gruppi di 10 volontari ognuno per un periodo rispettivamente di 105 e 205 giorni. Sotto la loro lente di osservazione ci sono stati proprio gli alimenti forniti agli astronauti per la sopravvivenza, controllati nei minimi dettagli qualitativi e misurati al grammo.
Per condurre una più attenta osservazione, il viaggio simulato verso il pianeta rosso è stato poi suddiviso in 3 periodi, durante i quali le cavie sono state alimentate in maniera controllata, utilizzando altrettanti diversi dosaggi di sale. Questa scelta non è certo casuale, dato che in un viaggio cosmico prolungato è necessario calcolare con esattezza le scorte di acqua per evitare di restarne senza – cosa che risulterebbe fatale – magari perché i cibi sono troppo salati e quindi fanno venire più sete del solito.
Il risultato sorprendente emerso è stato che i volontari hanno sì bevuto meno acqua, ma in compenso hanno mangiato di più proprio nelle settimane in cui si sono nutriti di pietanze più salate.
La ricerca è stata pubblicata di recente in 2 articoli apparsi sulla prestigiosa rivista Journal of Clinical Investigations, sebbene i dati diffusi vadano presi con le pinze, poiché fanno per ora riferimento ad una spiegazione soltanto ipotetica da dimostrare approfonditamente in futuro.
Inoltre, è emerso dallo studio che mangiare cibo saporito faccia urinare in maggiore quantità. Tuttavia, al contrario di quanto previsto inizialmente dagli scienziati, la quantità di urina eliminata in eccesso non genera affatto entro le prime 24 ore un maggiore impulso a bere, così che possa essere compensata. Fino a ieri si credeva invece che gli ioni di cloro e sodio che costituiscono il sale si legassero alle molecole di acqua, trasportandola così nell’urina. I ricercatori sono invece giunti a postulare l’esistenza di un meccanismo differente, ipotizzando che il sale vada invece a finire nelle urine mentre l’acqua risulti trattenuta dai reni. Questo fatto è di per sé sufficiente a spiegare l’assenza dello stimolo a bere.
Tuttavia la questione in esame non affascina solo il centro di ricerca russo, ma è oggetto di studio da parte dei ricercatori di tutto il mondo. Per esempio, gli scienziati della Vanderbilt University negli Stati Uniti e quelli del Max Delbrück Center for Molecular Medicine in Germania si sono addirittura messi a studiare i topi di laboratorio, invece che il comportamento delle persone, per cercare di spiegare il curioso fenomeno. La loro attenzione si è però spostata sull’urea, una sostanza di rifiuto prodotta dall’organismo che ha una duplice funzione, cruciale per il tema oggetto di analisi. Infatti essa impedisce all’acqua di essere trasportata via dagli ioni del cloruro di sodio (il sale comune) e mantiene immagazzinate nei reni le sue molecole. Tuttavia per generare l’urea è necessario produrre una maggiore quantità di energia, cosa a cui certo non aiuta bere acqua, piuttosto mangiare. Ecco allora perché i cibi salati come il prosciutto, invece di aumentare la sete dei cosmonauti, sembrerebbero accrescere il loro appetito.
In proposito Friedrich Luft, dirigente medico dell’istituto di ricerca tedesco, azzarda già ora una possibile spiegazione, ritenendo che questo meccanismo sia completamente naturale. A suo avviso l’organismo cerca in tutti i modi di preservare l’acqua al suo interno, a maggior ragione quando scarseggia, per evitare che sia trasportata via dal sale e quindi eliminata attraverso l’urina.
Ora che il percorso di ricerca è tracciato, saranno però necessari altri esperimenti e test prima di arrivare ai dati e teorie ufficiali. Sta di fatto che nel frattempo, gli amanti degli insaccati e di tutte le specialità culinarie molto saporite che allietano anche il nostro Paese possono godersi la bella notizia: il prosciutto non fa venire sete come pensavamo fino a ieri, ma la fa addirittura passare. A questo punto però, forse vale la pena cambiare la domanda, visto che potrebbe esserci un nuovo, più grande problema (specie per le donne) dato che porta a mangiare di più come tutti i cibi salati: il prosciutto farà mica ingrassare più di quello che pensiamo?
A poco serve dare la colpa all’urea. Tanto vale mangiarci sopra e bere un bicchiere d’acqua per tranquillizzarci e smaltire (almeno) il colpo.