Psoriasi: quando i linfociti impazziti scalfiscono la pelle

La psoriasi è una malattia che solo in Italia colpisce due milioni e mezzo di persone. La psoriasi è un’infiammazione della pelle cronica, ma non è infettiva o contagiosa. Questo tipo di patologia può colpire persone di ogni fascia di età e si manifesta con la comparsa di chiazze rosse ricoperte da squame di colore biancastro. Solitamente questo tipo di chiazze compaiono in determinate zone del corpo, come: gomiti, ginocchia, mani, piedi, coccige e cuoio capelluto. Le chiazze possono essere di varie dimensioni e, spesso, sono motivo di disagio a livello estetico, causando insicurezza e perdita di autostima; in molti casi provocano prurito e bruciore. Possiamo affermare che la psoriasi è una condizione legata ad un’alterazione del sistema immunitario: un particolare tipo di cellule, i linfociti (T), giungono fino alla cute, stimolano la proliferazione delle cellule della pelle, fino a creare un’infiammazione.

psoriasi
La psoriasi, sebbene sia una malattia della pelle, può coinvolgere anche le articolazioni ed in questo caso si tratta di artrite psoriasica. Quali sono le cause della psoriasi? L’insorgenza della psoriasi può dipendere da vari fattori, vediamo quali sono.
1. Predisposizione genetica: la psoriasi colpisce circa il 30% della popolazione con parenti di primo grado (genitori, fratelli, figli) affetti da psoriasi.
2. Fattori ambientali: oltre che alla predisposizione genetica anche alcuni fattori ambientali possono scatenare l’insorgere della psoriasi. I fattori principali sono:
– Lo stress: in molti casi, un evento particolarmente stressante, provoca l’insorgenza della malattia, mentre chi ne è già affetto può notare un netto peggioramento.
– Traumi fisici: alcuni tipi di traumi o lesioni cutanee, come abrasioni, tatuaggi, interventi chirurgici, contusioni, ustioni solari, dermatiti da contatto, ecc; possono provocare l’insorgere delle prime chiazze da psoriasi. Questo fenomeno è denominato Koebner, dal medico che l’ha scoperto.
– Infezioni respiratorie: si manifesta soprattutto nei bambini che hanno contratto faringiti o tonsilliti da Streptococco.
– Farmaci: l’assunzione di alcuni farmaci, tra cui betabloccanti, FANS, litio, antimalarici, cortisone, ecc; possono essere associati alla comparsa delle lesioni psoriasiche.
– Alcool: molti studi hanno confermato che l’alcool è un fattore scatenante, soprattutto per coloro che ne bevono in grande quantità, poiché l’alcool contribuisce ad aumentare l’infiammazione cutanea.
– Fumo: anche il fumo è una causa piuttosto nota, in quanto, in alcuni casi, è in grado di alterare alcune cellule del sistema immunitario. Per chi è già affetto da psoriasi, il fumo è altamente sconsigliato.

Quali sono le terapie per la psoriasi?
La psoriasi è una malattia complessa da trattare e spesso a causa degli effetti collaterali dei trattamenti, si alternano periodi di cura a periodi di riposo. I trattamenti variano a seconda della gravità della malattia. Per le forme più lievi sono indicati l’acido salicilico e l’urea che aiutano a contrastare l’insorgenza delle chiazze. Per le forme moderate è, invece, indicata la fototerapia UVB. Mentre per le forme più gravi, solitamente, vengono prescritte terapie sistemiche con ciclosporina, methotrexate, acitretina e farmaci biologici.