Se 350 mila giovanissimi dormono poco ad Aprile

Ogni mese ha il suo proverbio e per quanto riguarda il mese di aprile si suol dire Aprile dolce dormire. Ma non sempre i proverbi rispecchiano la realtà e questo caso pare essere uno dei più eclatanti in tal senso per quanto riguarda i giovanissimi. Questo è quanto emerge da diversi studi scientifici e dalle parole di Italo Farnetani, che di professione fa il pediatra e che è uno dei nomi più importanti in questo campo, non soltanto a livello nazionale.

Stando alle ultime statistiche, il mese di aprile risulta decisamente complicato per poco meno di 400 mila giovanissimi di età compresa tra i 2 ed i 18 anni. Per la precisione sono 350 mila i giovanissimi per cui il mese di aprile tutto significa tranne che dolce dormire, dovendo fare i conti con disturbi legati al sonno e che si concretizzano in difficoltà nel prendere sonno. Tuttavia l’insonnia non è l’unico problema relativo al momento del riposo con cui questo gran numero di giovanissimi si deve confrontare, perché le statistiche hanno messo in luce come vi sia spesso anche il problema di un risveglio mattutino che avviene troppo presto e che non è dovuto a fattori esterni.

Ma come mai sono così tanti i giovanissimi che nel mese di aprile si ritrovano a dover fare i conti con i disturbi legati al sonno? Il Dott. Farnetani ha spiegato con dovizia di particolari le cause, ricordando come tutto vada primariamente connesso alla melatonina e all’epifisi. Il medico. nonché accademico, ha fatto presente che da aprile le giornate cominciano ad allungarsi e questo porta ad una modifica del ritmo luce-buio, la cui primaria conseguenza è la stimolazione di una particolare ghiandola che si trova nel cervello, scientificamente nota con il nome di ghiandola endocrina. Quale effetto produce tale stimolazione? Sempre il Dott. Farnetani ha spiegato che la prima conseguenza di questa stimolazione consiste nella inibizione della melatonina: questo porta ad una velocizzazione dei processi vitali dell’individuo.

Quindi, in parole meno complesse, quando arriva il mese di aprile e le ore di luce cominciano ad aumentare per l’arrivo della primavera, dormire diventa più difficile perché l’organismo deve abituarsi ad una differente tempistica dell’alternanza giorno/notte. Il Dott. Farnetani ha posto l’accento sul fatto che è compito dei genitori attrezzarsi al meglio per affrontare questo momento dell’anno. Ma cosa fare nello specifico, di fronte ad un figlio che ha difficoltà a dormire legate a un fattore che si potrebbe definire stagionale?

Secondo il pediatra, la cui opinione rispecchia quella di tutti i suoi colleghi,, il modo migliore per gestire il momento del riposo dei propri giovanissimi figli consiste nel cercare di non far passare loro troppo tempo in casa, ma di portarli a fare lunghe passeggiate, possibilmente al parco. Il Dott. Farnetani ha suggerito anche di spingere i figli a praticare un qualsiasi sport che si svolga primariamente all’aria aperta, spezzando una lancia a favore dell’equitazione, disciplina arricchita anche dal rapporto con un animale come il cavallo.

Ma lo sport e il movimento all’aria aperta non solo le uniche due cose da fare per contrastare le difficoltà nel dormire. Molto importante è anche imporre ai propri figli dei ritmi di vita regolari e quindi fare in modo che la sera vadano a dormire sempre alla stessa ora. Inoltre risulta importante una alimentazione sana ed equilibrata, il che significa che bisogna limitare al massimo gli spuntini fuori pasto. Altro aspetto molto importante è quello relativo all’ambiente in cui si vive, perché i bambini e gli adolescenti risentono particolarmente di ambienti e rapporti familiari tesi, i quali finiscono con l’influenzare negativamente anche il momento del loro riposo. Infine vi è un altro aspetto molto importante che ogni genitore deve curare con grande attenzione, ovvero quello dei momenti precedenti all’andare a letto. Risulta infatti essere buona regola per qualsiasi genitore il non pretendere sempre e comunque che il proprio figlio faccia tutto quello che dovrebbe prima di andare a dormire, come ad esempio sistemare la propria stanza o lavarsi i denti. A volte, uno strappo alla regola, potrebbe essere un modo per trasmettere quel senso di rilassatezza che aiuterà il bambino o l’adolescente a dormire serenamente e a rendere così il detto Aprile dolce dormire, qualcosa di decisamente concreto e veritiero.