Ginocchia caviglie e polpacci al top!

Ginocchia caviglie e polpacci al topRicordate l’attrice di Hollywood Demetria Gene Guynes meglio nota come Demi Moore? Qualche anno fa é stata protagonista sui social per essersi sottoposta ad un intervento di rifacimento delle ginocchia, da lei considerate troppo “grassocce” e rugose. Oggi questo tipo di intervento inizia ad essere molto richiesto anche in Italia da donne e ragazze che desiderano avere gambe a prova di shorts, leggings, pantacollant per eliminare gli antiestetici cuscinetti di adipe che tendono ad accumularsi sulle ginocchia. Ma quali sono le cause di questi accumuli adiposi o cellulitici sulle ginocchia? Ne abbiamo parlato con il Prof. Alessandro Gennai, noto chirurgo plastico ed estetico e medico estetico bolognese.

«Prima di tutto – spiega Gennai – bisogna ben chiarire la differenza fra accumulo adiposo e  (PEFS), quella cioè che comunemente viene chiamata “cellulite”. Sono infatti due condizioni che possono essere associate ma possono anche presentarsi separatamente. L’accumulo adiposo è localizzato in zone del corpo dove, spesso per motivi genetici e ormonali, il tessuto adiposo sano è in maggior quantità; la “cellulite” è invece una patologia del tessuto adiposo per la quale, a causa di un deficit di microcircolo sanguigno, si formano edema e fibrosi. Nel ginocchio, quindi, possiamo avere accumulo adiposo, “cellulite” o entrambe le condizioni. E’ però da sottolineare come la “cellulite” sia una situazione generalmente diffusa quindi difficilmente così localizzata in una ristretta zona del corpo, mentre è molto più frequente la presenza di accumulo adiposo nel ginocchio, soprattutto nelle donne. La causa è genetica e ormonale e, per la rimozione del tessuto adiposo in eccesso, la terapia ad oggi migliore e risolutiva è la microliposcultura distrettuale. Se l’accumulo adiposo è associato anche ad una “cellulite“ diffusa agli arti inferiori bisogna intervenire migliorando il microcircolo; sono quindi di grande aiuto trattamenti come la mesoterapia flebotonica, la carbossiterapia, i massaggi linfodrenanti e ovviamente utili sono collant a compressione graduale e l’attività fisica costante. L’assunzione di anticoncezionale orale, peggiorando il microcircolo, può invece causare o peggiorare la “cellulite”».

Ma quali sono i trattamenti medico-estetici o chirurgici più adatti per le ginocchia? E come si eseguono? «Se si tratta di accumulo adiposo senz’altro la microliposcultura – prosegue il Prof. Gennai – E’ il trattamento ideale: l’intervento si effettua in regime di day hospital: previa anestesia locale, con una microcannula si rimuove in modo definitivo il tessuto adiposo in eccesso. Anche in questo caso, viene posizionata la spugna di Reston™ (specie di sottile gommapiuma adesiva, NdR) al termine dell’intervento e la paziente deve indossare collant a compressione graduale per qualche giorno. I risultati sono immediatamente evidenti e stabili.Per eliminare la cellulite, invece, si eseguono cicli di mesoterapia e/o carbossiterapia. Sono trattamenti ambulatoriali da ripetere in un ciclo di circa 5-10 sedute, 1-2 volte l’anno a seconda dell’entità dell’inestetismo e della risposta del corpo della paziente. Questi trattamenti si eseguono con piccoli e sottili aghi che non lasciano alcun segno ed è possibile riprendere immediatamente l’attività sociale e lavorativa».

I polpacci sono un cruccio per molte donne. Tutte li vorrebbero perfetti. Cosa ne determina la minore o maggiore sottigliezza? E chi ha polpacci troppo grossi cosa può fare?
«Nella maggior parte dei casi il volume dei polpacci è determinato dalla struttura muscolare e ossea e pertanto non è modificabile – afferma Gennai. – Raramente troviamo accumuni adiposi a livello dei polpacci ma, in alcuni casi, a causa di una notevole insufficienza venosa o di microcircolo venoso possiamo avere un’edema, cioè un accumulo di liquidi: in questo caso la terapia prima descritta per il trattamento della cellulite può essere di grande aiuto, specie se associata ad attività fisica. In particolare, se vi è edema, consiglio un ciclo di carbossiterapia (10 sedute da ripetere 2-3 volte l’anno) da abbinare a un ciclo di linfodrenaggio manuale secondo il metodo Vodder o di pressoterapia».

E nel caso delle caviglie grosse? «Anche il volume delle caviglie, come per il polpaccio, può essere determinato dalla struttura muscolo scheletrica, da un’edema oppure, in più rari casi, anche da accumulo adiposo – spiega il Prof. Gennai – Nel primo caso non vi è alcun trattamento; nel caso dell’edema si eseguono gli stessi trattamenti del polpaccio ovvero carbossiterapia assieme a linfodrenaggio e/o pressoterapia. Nel caso invece di accumuli adiposi si può eseguire una microliposcultura in anestesia locale. L’intervento ha le stesse modalità della liposcultura alle ginocchia: avviene in regime di day hospital e consiste nell’aspirazione del tessuto adiposo in eccesso tramite microcannula. Anche in questo caso, dopo avere posizionato la spugna di Reston al termine dell’intervento, la paziente deve indossare collant a compressione graduale per qualche giorno. I risultati sono immediatamente evidenti e stabili».

Prof. Gennai tutte le donne imparano presto a conoscere la definizione “culotte de cheval” che essendo francese suona molto carina, ma che proprio così non è. Chi colpisce di preferenza e cosa propone lo specialista per il loro trattamento? «Le culotte de cheval sono adiposità localizzate a livello trocanterico che possono essere o meno associate a “cellulite”; tale condizione colpisce prevalentemente le donne in età fertile ed è dovuta a cause genetiche e ormonali. Anche in questo caso la soluzione ideale per eliminare in maniera evidente e definitiva l’adiposità localizzata è la liposcultura, eseguibile in anestesia locale, in regime  di day hospital. Essendo spesso associata a “cellulite” si consiglia dopo un mese dall’intervento di liposcultura, di eseguire un ciclo di 10 -15 sedute di carbossiterapia associata a linfodrenaggio manuale o pressoterapia».