Igiene intima: uno zucchero blocca-batteri per prevenire cistiti

È uno zucchero, il D-mannosio (un monosaccaride aldeico esoso), la nuova arma per l’igiene intima femminile: insieme ad erbe officinali come calendula, malva e aloe ed all’acido ialuronico – presente in tre diversi pesi molecolari – nasce un gel vaginale specificatamente pensato per prevenire e combattere sia le cistiti che microlesioni e attacchi batterici. Un autentico zucchero “blocca-batteri”: il d-mannosio, in particolare, impedisce l’attecchimento sulle pareti vaginali ai batteri responsabili della cistite o delle infezioni vescicali, che trovano nella vagina un ambiente adatto per la riproduzione e l’incubazione.

Woman Suffering From Stomach Ache

La vagina può essere anche un punto di accesso per i batteri, a causa dell’attrito creato durante il rapporto vaginale, che genera microlesioni che alterano lo strato epiteliale superficiale permettendone così l’attecchimento. I batteri riescono talvolta a eludere le aggressioni esterne (antibiotici e sistema immunitario) grazie a una pellicola di cui sono ricoperti. Il d-mannosio ha anche il vantaggio di inibire la produzione di questo bio-film, indebolendo i batteri che possono dunque essere debellati. In tal modo è possibile migliorare la vita sessuale di chi soffre di queste patologie, restituendo il piacere di tornare a una vita di coppia più regolare.

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In un recente studio, gli esperti del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Peking University First Hospital di Pechino hanno notato che il d-mannosio dà risultati più forti quando agisce insieme all’acido ialuronico, il glicosamminoglicano presente nelle mucose in tre diversi pesi molecolari: il basso, che può essere assorbito fino agli strati più profondi del derma; il medio, responsabile della ritenzione di acqua negli strati superficiali; l’alto, infine, che permette di creare un film sulla pelle incrementando l’idratazione. L’assenza di acido ialuronico provoca secchezza, microlesioni e perdita di elasticità. Applicato al caso specifico della vagina in un gel di ultima generazione – il “Kendra” della Wellvit – l’acido ialuronico aumenta l’idratazione (fino all’89% dopo dieci applicazioni), la lubrificazione, l’elasticità e la flessibilità delle mucose rendendole più resistenti e favorendo la guarigione delle microlesioni. Un’alternativa per le donne che non possono effettuare terapia estrogenica.

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Vista la particolarità dei suoi componenti, infine, un gel vaginale ha spesso il problema del confezionamento perché richiede la presenza di conservanti per consentire la massima protezione. Alcuni prodotti – come il “Kendra”, appunto, che usa anche Calendula, malva, aloe e vitamina E come principi attivi – riescono ad abbattere del 75% i conservanti perché hanno sviluppato un sistema non pressurizzato composto da una pompa meccanica e un contenitore a doppia camera separate da un pistone interno, che permette al prodotto di non venire mai a contatto con l’aria proteggendolo così da ogni tipo di contaminazione.

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