Hai mai desiderato avere un bel seno? Scopri come fare!

Hai mai desiderato avere un bel seno Scopri come fare

Per avere un bel seno, sodo e ben modellato molte donne di ogni età si sottopongono all’intervento di Mastoplastica additiva, cioè l’aumento del seno attraverso l’impianto di protesi. Il Dott. Luigi Izzo risponde ad alcune delle più frequenti domande sulla Mastoplastica Additiva e sulle Protesi.

Quando e Perché una Mastoplastica Additiva?
Dopo una gravidanza o l’allattamento, dopo un dimagrimento o soltanto per il trascorrere del tempo, il seno può perdere volume e cedere, con l’effetto che molte donne si ritrovano con un seno vuotato e cadente. Altre donne, invece, possono presentare un seno poco sviluppato, di piccola taglia che può risultare poco in armonia con le altre forme del corpo. Con la Mastoplastica Additiva, grazie alla protesi, il seno (ri) acquista il volume e la forma desiderati, e per questo è uno degli interventi eseguiti più frequentemente in Italia e nel Mondo.

Quali sono le Protesi Migliori? Rotonde o Anatomiche (a goccia)?
Utilizzo protesi a profilo ANATOMICO (a goccia) in gel di silicone per ottenere un seno di più naturale nell’aspetto, perché la maggior parte del volume si concentra nella parte inferiore del seno. Viceversa è anche possibile impiegare protesi a profilo ROTONDO, che aggiungono pienezza a tutto il seno, anche nella parte superiore, e danno al seno stesso un effetto tipo “push-up”.

Non credo esista una protesi “migliore” in assoluto come forma, perché ciascun tipo di protesi può essere utilizzata per aumentare il seno nella maniera desiderata.

E’ meglio posizionare le Protesi Sopra o Sotto il Muscolo?
Contrariamente a quanto si possa pensare non esiste una collocazione in assoluto corretta, ma una semplice regola: la protesi va posizionata dove risulterà meno visibile (con un aspetto quindi più naturale). In pazienti con una pelle sufficientemente spessa e protesi non eccessivamente grandi preferisco collocarle dietro la ghiandola; viceversa andranno collocate al di sotto del muscolo pettorale.

Oggi la tecnica più utilizzata è la tecnica DUAL PLANE: la protesi viene posizionata al di sotto del muscolo superiormente mentre inferiormente si trova dietro la ghiandola. Grazie a questa tecnica possiamo sfruttare la maggiore naturalezza della posizione retromuscolare con il maggiore riempimento della posizione retroghiandolare.

Le protesi danno un aspetto finto al seno?
Sono oggi disponibili numerosi tipi di protesi, diverse per la forma, il volume ed il materiale: è quindi possibile personalizzare sempre di più l’intervento in base alla caratteristiche del seno. Misuro sempre circonferenza del torace, dimensioni e volume del seno per poter scegliere la protesi più adatta a rimodellarlo nella forma e volume desiderati. Dopo l’intervento il seno assume una forma naturale, è morbido al tatto e perdura nel tempo, grazie alle caratteristiche peculiari ed innovative delle moderne protesi di ultima generazione

Le protesi hanno una durata di 10 anni?
Le protesi non devono essere necessariamente sostituite dopo un certo numero di anni: le protesi di ultima generazione sono pensate per durare nel tempo. Sono costruite per resistere alle sollecitazioni meccaniche ed è possibile svolgere qualsiasi attività fisica senza restrizioni.
Le protesi NON scoppiano in aereo.

Dopo l’intervento diventa più difficile fare i controlli al seno?
E’ sicuramente importante tenere sotto controllo PROTESI e GHIANDOLA eseguendo gli screening annuali (mammografia, ecografia, risonanza magnetica). Mentre l’ecografia non presenta problemi, a volte la mammografia può risultare difficoltosa dopo l’intervento (per la presenza delle protesi o delle cicatrici). Perciò è sempre possibile e consigliato eseguire una Risonanza Magnetica al seno per fugare ogni dubbio.

Dott. Luigi Izzo
Specialista In Chirurgia Plastica