Ecco le prime protesi mammarie al mondo con Microchip

L’intervento di mastoplastica additiva è al secondo posto (dopo gli interventi alle palpebre) tra gli interventi di chirurgia estetica. L’Italia con circa 30.000 interventi l’anno è all’ottavo posto al mondo mentre gli Stati Uniti con circa 300.000 interventi di mastoplastica additiva è al primo posto.

Oggi parliamo di una grande novità che porterà l’intervento di mastoplastica additiva ad essere ancora più sicuro ed esteticamente più armonioso e naturale.

Lo STUDIO GENNAI è tra i primi in Italia ad avvalersi delle protesi mammarie ERGONOMICHE con il CHIP interno per la tracciabilità ed il monitoraggio delle protesi.

Chiediamo al Dottor Alessandro Gennai, chirurgo plastico bolognese, quali siano le caratteristiche di queste protesi rivoluzionarie:
«Queste protesi sono realmente una rivoluzione nel campo delle protesi mammarie per 3 motivi di cui i primi due riguardano l’estetica e il terzo la sicurezza. Partiamo proprio dalla Sicurezza alla quale io ho sempre prestato molta attenzione tanto che ho voluto stigmatizzare i miei interventi con il marchio QUALITA’&SICUREZZA in modo da garantire sempre ai miei pazienti alti standard di professionalità, di qualità delle strutture dove avviene l’intervento e qualità delle protesi utilizzate. Queste protesi sono le prime al mondo ad avere all’interno un microchip che ha ottenuto sia l’approvazione FDA (Food and Drug Administration ) negli Stati Uniti sia il marchio CE in Europa per l’utilizzo all’interno di protesi umane: questo microchip permette attraverso un lettore esterno di avere tutti i dati delle protesi impiantate sia per estetica che per ricostruzione post mastectomia. Questi dati servono per avere una completa e sicura tracciabilità dell’impianto e questo è un grande elemento di sicurezza e di tranquillità per la paziente.
Per quanto riguarda l’estetica queste protesi sono costituite da un gel di silicone estremamente morbido che simula totalmente la consistenza del seno naturale ed inoltre , dopo l’impianto, assume una forma ergonomica che associa la naturalezza della protesi a profilo anatomico con la capacità volumizzante del polo superiore tipica della protesi a profilo rotondo.»

Ritiene che questa protesi siano un passo avanti nella ricerca della “protesi ideale”?

«Sicuramente sì: la “protesi ideale” deve essere bella e sicura e questa protesi ergonomica fornita di microchip va proprio in questa direzione; inoltre la grande gamma di misure disponibili permette al chirurgo di scegliere la “protesi su misura” per la paziente.»

Parliamo di costi: queste protesi sono accessibili o hanno prezzi inavvicinabili paragonate alle altre protesi sul mercato?

«L’altra cosa veramente rivoluzionaria è proprio questa: queste protesi innovative e tecnologicamente evolute non hanno un costo maggiore rispetto alle protesi di alta qualità attualmente sul mercato quindi direi che è una operazione che garantisce una SICUREZZA maggiore per tutte le pazienti.»

 

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