Addominoplastica

L’Addominoplastica è indicata per migliorare lo sconforto fisico associato ad un pannicolo dermo-adiposo addominale in eccesso, talvolta complicato da una rilassatezza della parete addominale. Oltre che a migliorarne la sua forma tende a restituire un profilo naturale ed un rapporto normale tra: torace-addome-arti inferiori.

addominoplastica
Disegno del Dr. Luca Piovano – Roma

Indicazioni terapeutiche della addominoplastica

L’intervento di addominoplastica trova indicazioni nei seguenti casi:

  • presenza di dolori alla schiena ed alle spalle indotti dall’eccessivo peso dell’addome;
  • irritazioni croniche cutanee della regione pubica;
  • restrizione dell’attività fisica dovuta all’aumentato volume e peso del grembiule addominale;
  • insoddisfazione della propria immagine corporea in relazione alle dimensioni del proprio addome. L’intervento di riduzione può essere praticato a qualsiasi età, dopo la pubertà. Ciò nonostante molte donne decidono di intervenire dopo eventuali gravidanze, prefiggendosi di correggere eventuali modificazioni.
addominoplastica
Foto addominoplastica prima e dopo (a destra)

Le motivazioni per un intervento di addominoplastica (o dermolipectomia) sono di natura psicologica, in quanto un addome flaccido e pendulo può creare imbarazzo, insicurezza e difficoltà di relazione con le altre persone. Spesso deriva da un dimagrimento importante e repentino, di gravidanze e parto, stile di vita sedentario.




L’intervento di addominoplastica è dunque indicato nei seguenti casi:

  • addome pendulo, rilassato o flaccido, ovvero quando il tessuto addominale tende a rilassarsi eccessivamente, vi è un cedimento muscolo cutaneo risolvibile solo con l’intervento
  • addome grinzoso
  • addome prominente e ptosico
  • addome cadente con eccesso di grasso
  • rilassamento ed eccesso cutaneo dell’addome
  • rilassamento cutaneo con diastasi cioè separazione, dei muscoli addominali retti.

Come si esegue l’intervento di addominoplastica

(a cura del dr. Luca Piovano)

L’intervento di addominoplastica si esegue in anestesia generale e richiede due-tre giorni di degenza in clinica. Consiste in una dermo-lipectomia addominale associata ad una plastica della parete addominale. Talvolta si associa ad una liposcultura delle regioni adiacenti quali fianchi e pube. Il soggetto viene dimesso, dopo la rimozione di eventuali drenaggi, facendogli indossare una pancera contenitiva, che dovrà portare per circa un mese.

Trattamento post-operatorio

La deambulazione, nei primi giorni deve essere effettuata in leggera flessione del tronco, e, giorno dopo giorno gradualmente si normalizzerà. Tra la quinta e la settima giornata post-operatoria vengono rimossi tutti i punti di sutura cutanei. Alcune aree della parete addominale possono presentare una diminuzione temporanea od un aumento della sensibilità locale, che si ristabilirà nel giro di settimane. Piccole asimmetrie, principalmente nell’area peri-cicatriziale sono correlate all’edema presente e a differente recupero dell’elasticità della cute. Se residuano dopo 4 mesi possono essere corrette con un piccolo intervento in anestesia locale.
L’alimentazione, inizialmente con dieta leggera, deve riprendere con una dieta ricca in proteine e sali minerali (carne, uova, formaggi, ecc.). La guida dell’auto può essere ripresa dopo almeno una settimana dall’intervento di addominoplastica, mentre l’attività fisica abituale e sessuale è consentita dopo 3-4 settimane.

Complicazioni della addominoplastica

Le complicazioni che possono verificarsi sono di due tipi: quelle legate all’anestesia generale e quelle legate all’intervento.

  • sanguinamento: è raro, ma può verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria per fermare il sanguinamento. In ogni caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento non causa altri inconvenienti ed il risultato finale.
  • sieroma: raccolte di siero localizzate nell’area scollata possono formarsi tra la 3-12 giornata post-operatoria, queste tendono al riassorbimento spontaneo, allorquando la quantità è maggiore devono essere aspirate.
  • necrosi cutanea, adiposa: occasionalmente si possono presentare delle sofferenze cutanee, e/o del tessuto adiposo sottostante, circoscritte sul versante del lembo e limitate alla regione mediana in corrispondenza della cicatrice.
  • infezioni: sono un’evenienza estremamente rara.
  • ipertrofia cicatriziale: talvolta presente, si risolve spontaneamente, ma a volte necessita un trattamento locale.

Addominoplastica Maschile: Foto Prima e Dopo. Commento del chirurgo plastico dr. Luca Cravero

 

Questo è un caso di addominoplastica di un maschio di mezza età in seguito ad un importante dimagramento. Il paziente presenta un rilassamento della cute che è evidente soprattutto in questa foto dove il paziente appare lievemente piegato in avanti. In questo caso si tratta di mettere i tessuti in tensione per evitare che ci sia anche un rilassamento che spesso accade in questi pazienti anche dopo l’intervento tale è la lassità dei tegumenti cioè dei tessuti cutanei.


Anche in questo caso è stata effettuata una tecnica di High Tension e come si vede nella proiezione frontale della foto post-operatoria ad un anno di distanza, il risultato è piacevole e c’è ancora una High Tension, cioè una tensione nei quadranti superiori come si può vedere dalla tensione della cute sopra l’ombelico. Ecco, in questo caso è interessante notare come l’ombelico non abbia le stigmate chirurgiche di intervento, sembra un ombelico presente in natura e non un ombelico ricostruito, e in questo caso dove la foto evidenzia la cicatrice post-operatoria, è importante che la cicatrice non si veda, che non sia a sorriso, ma che sia una cicatrice sostanzialmente orizzontale in modo tale che sia sempre nascondibile dalla mutandina, anche da una mutandina bassa se si vuole portare una mutandina bassa. In questa foto si vede il particolare dell’ombelico che come detto poc’anzi deve essere un ombelico ricostruito senza stigmate chirurgiche, cioè non deve avere delle forme allargate, deve essere piccolo e i punti devono essere tutti dati internamente in modo tale che non siano visibili le cicatrici legate alla ricostruzione dell’ombelico stesso.

Addominoplastica e Gravidanza. E’ utile per correggere i Segni dopo la Gravidanza

(a cura del dr. Luca Cravero)

Molte donne dopo un parto con taglio cesareo hanno difficoltà a riconoscersi ancora nel proprio corpo: la cicatrice simile ad un cordone, la pelle del ventre che tende a formare uno scalino ed è ancora più evidente in caso di sovrappeso. La ginnastica e la dieta anche ferrea non risolvono questi problemi, mentre lo può fare la chirurgia.

L’addominoplastica è l’intervento chirurgico che ha la funzione di migliorare la regione addominale in pazienti che presentano flaccidità della cute, frequentemente associata ad eccesso di tessuto adiposo e perdita di tono della muscolatura.
Possiamo ricostituire la parete addominale grazie a dei punti interni, disegnare e isolare l’ombelico riposizioniandolo nella sede opportuna con dei punti interni in modo che non abbia un aspetto chirurgico, mentre l’eccesso di pelle viene eliminato con una tecnica “high tension” che permette di scaricare la tensione nella parte alta dell’addome in modo tale che si possa evitare la cicatrice ombelico-pubica anche nei casi più difficili. L’addominoplastica ha una durata di circa tre ore e necessita della anestesia generale. Effettuiamo l’incisione nella parte bassa dell’addome, a circa sette centimetri dal fornice vaginale, in modo che la cicatrice risulti copribile con una mutandina.
Sono necessarie almeno due settimane di riposo, anche per chi svolge attività fisica moderata. La ripresa delle attività sportive deve avvenire con gradualità dopo circa un mese. La miniaddominoplastica è un intervento simile al precedente, ma di minore entità dal punto di vista chirurgico, permettendo un recupero funzionale più veloce.
L’indicazione elettiva è per pazienti con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale. La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L’intervento può essere effettuato in day surgery.

Addominoplastica e Liposuzione

Abbiamo detto prima che il rilassamento della regione addominale è una situazione molto comune nei soggetti che hanno affrontato una o più gravidanze, ma anche in chi ha avuto un repentino dimagrimento.

Un addome flaccido, pendulo e variabilmente adiposo è spesso conseguenza di un dimagrimento importante e repentino, di gravidanze o, più banalmente, di uno scorretto stile di vita, sedentarietà e forza di gravità. Il tessuto tende a rilassarsi eccessivamente, con la conseguenza di un cedimento muscolo cutaneo evidente.

L’Addominoplastica è l’intervento chirurgico di rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome, al fine, non tanto di riduzione del peso, quanto di tendere la parete addominale e migliorare l’aspetto di un addome prominente.

La procedura consiste nell’asportazione della cute in eccesso e nel rassodamento dell’addome, mediante riposizionamento delle fasce muscolari. La dieta e l’esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato, poiché questa situazione è spesso accompagnata dall’allontanamento dei muscoli addominali fra loro e dall’indebolimento della parete addominale stessa.

Le smagliature, quando possibile, vengono rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata, registrando un deciso miglioramento. Il rassodamento chirurgico passa attraverso due vie: quella tradizionale (Dermolipectomia addominale) e quella più innovativa (mini-addominoplastica o lifting microchirurgico dell’addome).

L’intervento può essere abbinato ad una Liposuzione dell’addome. Secondo recenti ricerche del dottor David Stoker, noto chirurgo plastico californiano, queste operazioni di chirurgia, curando gli effetti della maternità, rendono meno difficile il periodo post-parto: “I traumi fisici prodotti dalla gravidanza, dal parto e dall’allattamento possono produrre effetti davvero negativi che causano nelle donne la perdita della propria autostima.

L’intervento di Addominoplastica ha una durata compresa tra 90 minuti (mini-Addominoplastica o Lifting microchirurgico dell’addome) e 4 ore, a seconda della correzione da apportare.

Per l’Addominoplastica, il chirurgo plastico richiede di trascorrere 1 notte di degenza in clinica, allo scopo di poter monitorare al meglio le prime 24 ore post operatorie.