Botulino: domande al medico estetico Pietro Martinelli

Come per tutti i trattamenti molto popolari anche sul botulino ci sono informazioni che appaiono sui media di chiaro taglio sensazionalistico e che danno un’informazine distorta. Parlarne direttamente con gli operatori che la utilizzano quotidianamente può contribuire a dare un’informazione più ampia e corretta.

Ne parliamo con il dr. Pietro Martinelli, medico associato all’AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino)

Dr. Pietro Martinelli da quanti anni inietta tossina botulinica?

Da parecchi anni ormai. E’ un farmaco insostituibile e non solo per gli effetti “estetici” ma sempre di più per numerose patologie, anche invalidanti, che non potrebbero essere curate senza la tossina botulinica.

Qual è la percentuale dei suoi pazienti che fa punture di botulino?

Molti dei miei pazienti hanno giovato degli effetti della tossina botulinica. Credo che la percentuale di chi si sottopone al trattamento sia attorno all’80 – 90%.

Qual è l’età di chi si sottopone a botulino?

L’età varia dai 30-35 anni fino ai 65 e oltre; lo”zoccolo duro” è la fascia di età tra i 40 – 60 anni.

Tra i pazienti che fanno botulino, quanti sono i maschi e sono in aumento rispetto a 5 anni fa?

La percentuale dei pazienti maschi è ancora bassa, ma sicuramente in aumento in questi ultimi anni e la previsione è quella di un ulteriore aumento in futuro. La fascia di età che predilige questo tipo di trattamento è quella attorno ai 45 – 65 anni; il sesso forte si approccia più tardi ai trattamenti estetici rispetto alle donne.

Quanti sono i suoi pazienti che rifanno le iniezioni di botulino dopo averle fatto una prima volta?

Praticamente tutti… credo che la percentuale sia vicina al 100%. Il trattamento che offro è molto naturale, soft, frutto di un preciso studio su ogni singolo paziente: non può essere standardizzato perché ogni persona è unica e irripetibile, sbaglia chi si attiene a vecchie regole di trattamento che prevedevano punti e quantità standardizzate di tossina botulinica; forse questa è una delle cause che ha reso la tossina botulinica così demonizzata, quello che si vedeva un tempo e purtroppo ancora oggi, ma molto meno, erano trattamenti assolutamente impersonali che stravolgevano l’aspetto e la mimica delle persone, volti per così dire congelati!

Quali sono i principali motivi per cui i pazienti si sottopongono a iniezioni di botulino?

Innanzitutto per ridurre le rughe, per rilassare la muscolatura del volto e ottenere un aspetto più giovanile, riposato, fresco. La tossina botulinica è impareggiabile in questo, non esiste ad oggi una terapia che possa sostituirla offrendo gli stessi risultati.

Anche se non esiste una specifica specializzazione, cosa può succedere se ci si rivolge a un medico che non è “specializzato” in botulino?

Come per tutte le cose quando ci si rivolge a presunti professionisti si incorre in risultati non predicibili, spesso sgradevoli e ancor peggio dannosi. La specializzazione, per chiamarla così, non esiste… non esiste un obbligo ma solo la coscienza del singolo medico. Questo fa sì che si intraprenda un percorso di specializzazione attraverso corsi e scuole che offrono la possibilità di diventare esperti in quello o quell’altro trattamento.
Naturalmente questo percorso è molto impegnativo (tempo e denaro) ci sono prove da superare, riconoscimenti da conseguire. Secondo il mio punto di vista è naturale che un medico sia formato nella specialità che sceglie di seguire, è una scelta di vita oltre che professionale e non può essere diversamente se si vuole offrire una prestazione altamente professionale; per quanto riguarda i trattamenti con tossina botulinica la perfetta conoscenza dell’anatomia e la precisione di iniezione sono fondamentali… non è possibile improvvisare! Per questo motivo sono membro di AITEB, l’accademia italiana di trattamenti estetici con tossina botulinica e ho conseguito il riconoscimento della siringa d’oro come utilizzatore certificato.

Quando tra i vip c’è qualche caso di “disastro” estetico (es. Renèe Zellweger, Uma Thurman e così via) si dà sempre la colpa al botulino. Cosa ne pensa?

Non so cosa sia successo di preciso a quella o quell’altra attrice… non seguo il gossip!
Credo che i media abbiano bisogno di fare sensazione, di pubblicare notizie per puro motivo commerciale; credo che il disastro se così si può definire non possa essere sempre e solo responsabilità di quello o quell’altro professionista.
Non credo che quelle persone si rivolgano al primo venuto… credo che scelgano professionisti di chiara fama (non mancano nemmeno le possibilità economiche) e richiedano quello o quell’altro trattamento, in poche parole sono loro stesse che chiedono labbra e zigomi ipervoluminosi e quant’altro.
L’atteggiamento delle star che rinnegano i trattamenti estetici mi sembra di pura ipocrisia. Inoltre credo che nessuno possa o voglia obbligare una persona a sottoporsi ad una qualsiasi terapia.