Francesco Bernardini: Come Coniugare Estetica e Chirurgia Oculoplastica

francesco bernardiniDr. Bernardini, Lei nasce come medico oculista in Italia per poi acquisire negli USA una specializzazione in chirurgia oculoplastica. Quanto é importante la componente estetica nella sua professione?
Molto importante, direi la componente estetica incide per il 40-50% della mia attività. Concentrando tutta la mia chirurgia, esperienza ed aggiornamento solo sulla chirurgia estetica di un’area molto limitata come lo sguardo posso offrire ai pazienti una figura professionale dedicata e aggiornata solo su questo distretto che ha però un impatto importante su tutto il viso.

Come è cambiata in questi anni la percezione della chirurgia estetica e nota delle differenze di tipologie di richieste e aspettative tra chi ha 30, 40 o 50 anni?
Per quello che riguarda la chirurgia estetica dello sguardo si ha una notevole riduzione della componente di ‘rimozione’ dei tessuti in favore di una ‘conservazione’ e ‘riposizionamento’.

Per correggere le borse palpebrali inferiori si ricorreva alla rimozione del grasso che formava le borse lasciando al suo posto un profondo ‘solco’, una specie di ‘occhiaia post-blefaroplastica’, un vuoto che aumentava il senso dell’invecchiamento invece di ottenere il ringiovanimento desiderato.

Oggi con le tecniche che utilizzo il grasso delle palpebre inferiori viene spostato, cioè ‘riposizionato’ verso il basso a coprire l’occhiaia sottostante la borsa, dando un effetto liscio e pieno che conferisce un aspetto giovane e naturale allo sguardo.

Similmente sulle palpebre superiori, si usava rimuovere tutta la pelle possibile, senza tenere conto della posizione relativa del sopracciglio che scende a chiudere lo sguardo. Sollevando il sopracciglio la blefaroplastica superiore non è necessaria nella maggior parte dei casi.

Infine l’uso dei filler ‘sintetici’ come acido ialuronico e idrossiapatite di calcio o ‘naturali’ come il lipofilling permettono di dare un effetto tridimensionale al viso, riducendo la necessità di lifting invasivi come quello tradizionale. L’età che più richiede trattamenti estetici nella regione dello sguardo é dai 40 ai 50.

La blefaroplastica é un intervento che comincia a essere richiesto da che età?
A partire dai 30 anni si notano segni di invecchiamento dello sguardo, ma è intorno ai 40 che le pazienti richiedono una soluzione definitiva come la blefaroplastica per ringiovanire lo sguardo.

Partendo dal presupposto che un paziente non ha esperienza, quali sono i criteri che deve seguire per scegliere con fiducia un chirurgo?
La scelta del chirurgo si dovrebbe fare basandosi sul l’esperienza specifica nel settore di interesse del paziente. Specialmente in aree di alta specializzazione come gli occhi o il naso esistono chirurghi specializzati che eseguono interventi solo in queste aree. Curriculum, training, stima da parte dei colleghi e passaparola sono tutte fonti di informazione molto utili. La certezza che il ‘nostro chirurgo’ sia informato e all’altezza di eseguire al meglio il trattamento richiesto sono la base della scelta nella maggior parte dei casi. Infine quella chimica che crea la fiducia e la sensazione di essere ‘nelle mani giuste’ che si percepisce al momento della visita.