Blefaroplastica

  • durata dell’intervento di blefaroplastica: 1 – 3 ore
  • numero di trattamenti: 1 per palpebra
  • durata del risultato: si mantiene negli anni

La blefaroplastica è un intervento che permette di correggere l’eccesso di cute e di adipe in corrispondenza delle palpebre superiori ed inferiori. Le classiche occhiaie o le borse sono l’espressione infatti di un’ernia di grasso che si protrude dallo spazio orbitario. Nelle persone giovani prevale l’eccedenza di grasso, negli anziani quella di pelle. Lo sguardo appare più vecchio perché i fenomeni di invecchiamento lasciano apparire un aspetto più stanco. Inoltre fattori genetici e ormonali posso causare un effetto di invecchiamento anche nei soggetto più giovani. La chirurgia plastica può essere d’aiuto e donare nuovamente un aspetto più fresco e giovane.

Posso sottopormi alla blefaroplastica

I soggetti che si possono candidare alla blefaroplastica devono essere in salute, psicologicamente stabili e informati sulla procedura chirurgica. Il candidato ideale ha almeno 35 anni di età, anche se si può intervenire su soggetti più giovani. I pazienti affetti da occhio secco, pressione alta, ipotiroidismo, malattie cardiovascolari, diabete, glaucoma e malattia di Graves, non si possono sottoporre all’intervento. Variazioni anatomiche del singolo soggetto (struttura ossea e dei tessuti) possono precludere l’intervento. Durante la visita di blefaroplastica con il chirurgo estetico viene analizzata la zona interessata considerando la forma dell’occhio, il rilassamento della cute palpebrale, la presenza di rughe (zampe di gallina), la presenza diaccumuli adiposi (borse), la forma delle sopracciglia e la condizione generale del viso. Il paziente è invitato a descrivere le caratteristiche dell’inestetismo che creano disagio, le aspettative per quanto riguarda il risultato e le cicatrici. Una accurata anamnesi specifica rileva eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.

La tecnica

L’intervento sarà eseguito dal vostro chirurgo di fiducia in anestesia locale: praticherà una incisione a circa 2 millimetri dal bordo delle ciglia per quanto riguarda la palpebra inferiore è sarà rimosso il grasso responsabile della formazione della borsa. Sarà poi asportata la pelle in eccesso, senza esagerare. La cicatrice che ne risulterà sarà assolutamente invisibile. Per le palpebre superiori si adotta una procedura analoga, in cui viene asportata una sorta di losanga di cute. Dopo circa mezz’ora dalla fine dell’intervento, il paziente potrà tornare a casa. I punti di sutura sono rimossi dopo tre-quattro giorni. Nei giorni seguenti il paziente indosserà un paio di occhiali semiscuri, oltre a portare dei piccoli cerotti trasparenti sulle incisioni. Altri consigli possono essere l’utilizzo per le prime due notti di due cuscini in modo da evitare un eccessivo afflusso di sangue al capo e l’instillazione in sede congiuntivale di alcune gocce di collirio decongestionante. Il paziente deve essere istruito a non cercare di valutare il risultato dopo i primi giorni dall’intervento, in quanto prima che i risultati si consolidino definitivamente devono passare alcune settimane.
I risultati sono generalmente eccellenti. Lo sguardo apparirà più brillante, l’espressività ringiovanita, anche se le rughette a lato degli occhi, le zampe di gallina, segni di dinamica espressiva, non scompariranno, a meno che non si ricorra ad un minilifting.

Il dolore nell’intervento di blefaroplastica

La procedura viene eseguita in anestesia locale e sedazione con l’impiego anche di epinefrina per la vasocostrizione chirurgica. Il paziente non avverte dolore né durante l’intervento né durante l’immediato post operatorio grazie all’ effetto analgesico prolungato di questo tipo di terapia anestesiologica. La fase successiva può essere affrontata con i normali analgesici da banco. La maggioranza dei pazienti non richiede comunque alcun tipo di farmaco antidolorifico.



Cosa fare dopo la blefaroplastica

Gli occhi devono essere lubrificati e protetti dopo la chirurgia. Alcuni antidolorifici possono essere prescritti per alleviare il fastidio dopo l’intervento. Ricordatevi di segnalare al vostro chirurgo qualsiasi dolore particolarmente intenso. Può anche essere prescritta una copertura antibiotica per qualche giorno. Il vostro chirurgo vi darà una serie di istruzioni tra cui:

  • come pulire accuratamente i vostri occhi
  • come lubrificare gli occhi
  • come mantenere la testa sollevata durante il riposo notturno
  • non truccarsi
  • non bere alcool
  • non guardatre la TV
  • non indossare le lenti a contatto

Si può ritornare all’attività normale dopo circa 10 giorni, sebbene alcune attività più intense possono essere riprese dopo almeno 3 settimane.

Complicazioni e rischi della blefaroplastica

Trattandosi di un intervento estremamente delicato e preciso, in cui l’asportazione di un solo millimetro di troppo di pelle può causare gravissimi problemi al paziente, è necessario che sia eseguito da chirurghi di provata esperienza, anche perché le palpebre, a differenza di altre parti del corpo, non perdonano il minimo errore. Possiamo distinguere tra sequele e complicanze. Nel primo gruppo rientrano quei fenomeni che, per quanto indesiderabili, si possono considerare come un evento normale del post-intervento, mentre nel secondo gruppo rientrano le complicanze vere e proprie, cioè fatti patologici imprevedibili e, fortunatamente, non frequenti.

  • Tra le sequele annoveriamo le ecchimosi a farfalla, evidenti soprattutto nelle persone anziane con pelle particolarmente lassa, sottile, e con problemi di fragilità vasale. La durata di tali sequele è quindi variabile da un periodo di sette a quindici-venti giorni.Per accelerare la scomparsa dell’edema è particolarmente utile la metodica del linfodrenaggio praticata da una brava estetista.
  • Tra le complicanze la più frequente è lo stiramento della palpebra inferiore verso il basso (definita ectropion), dovuta per lo più ad errori dei chirurghi che eccedono nell’asportare la pelle palpebrale.Un’altra complicanza è quella del round-eye o occhio tondo; ciò avviene perché il chirurgo rimuove troppa pelle nel compartimento laterale della palpebra inferiore.Al contrario, la scarsa asportazione del grasso e/o della pelle, dà luogo ad uno scarso miglioramento e ad risultato poco soddisfacente: Sarà necessario ripetere l’intervento benché non prima dei sei mesi.

Quali cure dell’estetista prima e dopo l’intervento

Le cure preoperatorie consistono in linfodrenaggio con preparati ad azione drenante, per rendere il tessuto il più “asciutto” possibile e per evidenziare al massimo il difetto. Le cure post-operatorie iniziano tre o quattro giorni dopo la rimozione dei punti con ravvicinati linfodrenaggi, sempre con preparati ad azione drenante. Non occorre praticare massaggi sulle cicatrici poiché diventano spontaneamente pressoché invisibili.

Alcune domande frequenti (FAQ)

  • Quanto durano i lividi?
    Da otto a venti giorni, a seconda del paziente, della sua età, della sua pelle e della tecnica usata.
  • Quando è possibile iniziare a truccarsi?
    Un paio di giorni dalla rimozione dei punti.
  • Quando ci si potrà esporre al sole?
    Dopo circa venti giorni, ma comunque con gli occhiali da sole.
  • E’ un intervento doloroso?
    No, l’unico fastidio è dato dall’infiltrazione dell’anestetico locale; dopo l’intervento possono essere presenti solamente dei leggeri bruciori per le prime 48 ore.
  • Quando conviene sottoporsi all’intervento?
  • Il fenomeno dell’invecchiamento delle palpebre si manifesta, in genere, dopo i 35 anni, ma può verificarsi, per motivi costituzionali, già intorno ai 20 anni. Quindi non si può dire che esista un’età precisa per sottoporsi a questo intervento; esso è indicato in relazione al fastidio psicologico ed estetico che comporta al paziente.
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