TAC MultiSlice: intervista al Dott. G. Guidi



Per quanto riguarda l’apparato cardiovascolare si è aperta sicuramente una nuova frontiera con l’utilizzo di queste macchine ultraveloci che consentono di acquisire delle immagini dell’apparato cardiovascolare molto dettagliate rispetto al passato,in tempi brevissimi e con una particolare visualizzazione dell’albero coronarico.

L’esame è un esame mini-invasivo che richiede comunque l’iniezione del mezzo di contrasto per via endovenosa. L’acquisizione effettiva delle immagini avviene in circa 10 secondi, per cui il nostro slogan sarà “10 secondi per la vita”, inteso che in 10 secondi di esame il paziente che si sottopone a questo esame avrà un ottimo risultato diagnostico.

Attualmente non possiamo considerarlo un esame di screening di massa per la diagnosi delle malattie coronariche, ma in casi sospetti in cui vi sia una diagnostica non chiara, con degli esami dubbi e con invece una sintomatologia abbastanza sospetta diciamo che può effettivamente sostituire la coronarografia tradizionale per la diagnosi di insufficienza coronarica.

Un’ultima parola sui by-pass e sugli stent: c’è una precisione assoluta di questa tecnica che consente di valutare la parvietà sia degli stent che dei by-pass sia di graf venoso che di arteria mammaria quindi con un esame velocissimo, rapidissimo, un paziente operato di cardiochirurgia può avere la certezza dell’esito del suo intervento.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
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